Sono 36 le botteghe storiche di Faenza. Realtà da decenni, in alcuni casi da un secolo, presenti in città con le loro attività, sempre a disposizione dei cittadini. La campagna di comunicazione “Ama Faenza” ha voluto raccontare alcune delle loro storie, rendendo così omaggio a una rilevante parte della memoria storica della città manfreda.

Sugli account social di Ama Faenza (Facebook e YouTube) sono disponibili le interviste ad alcune botteghe storiche iscritte nell’apposito Albo Comunale di Faenza. Brevi video-interviste in compagnia dei titolari di queste attività per raccontare le loro realtà, che rappresentano una preziosa testimonianza di storia e radicamento nel tessuto urbano faentino e nella quotidianità dei cittadini.

Diverse le attività intervistate, tra cui la cartolibreria Sorelle Resta, la cui storia risale a un secolo esatto fa. E ancora, “Pasta e spesa”, presente in città dal 1940 e la Pasticceria Cenni di Oscar Graziani, nata nel 1954 e con due sedi a Faenza. Anche Cristina Sportelli, proprietaria della Profumeria Mirella, ha aperto le porte del suo negozio per raccontare la storia della sua attività familiare, cominciata grazie al nonno. Protagonisti anche il Panificio Bertaccini, con una storia che comincia addirittura nel 1906, il “Barbiere G.P.M”, aperto dal 1955.

Per essere iscritti all’Albo Comunale, le botteghe storiche devono essere attive da più di 50 anni nello stesso locale o nella stessa area pubblica, anche se con denominazioni, insegne, gestioni o proprietà diverse, a condizione che siano state mantenute le caratteristiche originarie, insegne e arredi originari o che siano comunque significative per la tradizione e la cultura della città.

Tutti i video delle interviste sono disponibili sulla pagina Facebook “Ama Faenza – scegli le imprese della tua città” e sul canale YouTube “Ama Faenza”.

 

G.D.