Dati della Camera di commercio: il comparto regge nei numeri, ma inflazione e frenata del turismo colpiscono l’economia territoriale

Rimini, 13 agosto 2025 – I dati diffusi dalla Camera di commercio della Romagna sulla demografia delle imprese nel primo semestre 2025 restituiscono un quadro di sostanziale stabilità, soprattutto per il comparto delle aziende artigiane. Una tenuta che, tuttavia, non attenua le preoccupazioni legate al rallentamento dell’economia e alle spinte inflazionistiche che pesano su famiglie e imprese.

Confartigianato Imprese Rimini sottolinea come il tessuto produttivo locale, composto in gran parte da micro e piccole imprese, stia dimostrando una resilienza già messa alla prova negli anni della pandemia. “Finché dura” – avverte l’associazione – “perché i segnali dell’andamento economico chiedono di serrare i tempi delle decisioni strategiche”.

Il nodo centrale, secondo Confartigianato, riguarda la capacità di reagire in modo tempestivo. “Il nostro territorio – si legge nella nota – è oggi stritolato da un’inflazione record e da un brusco rallentamento dell’economia turistica. Non possiamo permetterci di subire attacchi strumentali che minano la sintonia con i mercati di riferimento. Occorre saldare meglio le riflessioni sui progetti di cambiamento, che hanno la loro leva nei diversi livelli amministrativi, ma la cui ispirazione deve arrivare da chi quotidianamente incontra il mercato e ne ascolta l’evoluzione”.

A destare ulteriore preoccupazione è anche il proliferare di proposte non coordinate: “Assistiamo a fughe in avanti di associazioni che formulano soluzioni estemporanee, prive di ogni solida base di strumenti urbanistici. Una deriva che rischia di disorientare imprese e cittadini, allontanando le scelte dai reali bisogni del territorio”.

Il messaggio finale è netto: “Sta scadendo il tempo delle riflessioni, avanza quello delle decisioni. Anche quando si tratta di scelte complicate, magari poco funzionali al consenso politico. Noi ci siamo”.

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