Il caso Caiazzo e i numeri dell’Emilia-Romagna

In un’epoca in cui la fiducia si conquista ancor prima dell’incontro fisico, anche i professionisti devono fare i conti con una nuova regola non scritta: chi si ferma è offline.

Lo sa bene Davide Caiazzo, uno dei consulenti più seguiti su LinkedIn, che in una recente intervista rilasciata a un importante portale di informazione legato al mondo dei professionisti, ha messo a fuoco i passaggi chiave per usare la piattaforma come leva strategica, anche in ambiti tradizionalmente prudenti come quello fiscale o legale:

“La credibilità si costruisce dimostrando valore, non parlandone”.

Il cuore della riflessione è semplice ma potente: su LinkedIn non si vende se stessi, si dimostra — giorno dopo giorno — di essere la persona giusta cui affidarsi. Un approccio che rovescia la retorica autoreferenziale e apre nuove opportunità anche per commercialisti, avvocati, consulenti aziendali.

I numeri della professione

Secondo i dati aggiornati del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, in Italia gli iscritti all’Albo sono oggi oltre 120.000, con una crescita costante (+1.864 nel solo 2023). Di questi, oltre 10.300 operano in Emilia-Romagna, una delle regioni con maggiore densità di studi professionali.

Anche gli avvocati registrano numeri rilevanti: circa 250.000 in Italia, con quasi 22.000 solo tra Bologna, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, secondo i dati Cassa Forense.

Ma quanti di loro stanno davvero sfruttando LinkedIn come canale professionale? Meno di quanti potrebbero.

LinkedIn: non solo per HR e manager

In Italia, LinkedIn ha superato i 18 milioni di iscritti. Ma molti studi professionali — denuncia Caiazzo — restano ancorati a una comunicazione tradizionale, o peggio ancora al silenzio. È un’occasione persa.

Perché — spiega — il professionista non deve diventare influencer, ma punto di riferimento. I contenuti funzionano se rispondono a domande reali, se semplificano, se ispirano fiducia. Sì ai casi concreti (nel rispetto della privacy), ai commenti sulle novità normative, alle spiegazioni chiare su temi fiscali, legali o aziendali. No agli slogan o ai tecnicismi fini a sé stessi.

Un’opportunità per il territorio

Per realtà come l’Emilia-Romagna, che fa della densità imprenditoriale e del tessuto professionale uno dei suoi punti di forza, LinkedIn rappresenta un terreno ancora sottoutilizzato. Eppure, proprio qui, la possibilità di consolidare una reputazione digitale — basata su contenuti utili, riconoscibili e coerenti — può fare la differenza.

Molti professionisti sono già autorevoli. Ma quanti lo sono anche nel modo in cui si raccontano?