Nessun danno di rilievo rilevato in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.6 (poi riclassificata a 4,3.) che ha nteressato Ravenna 3 minuti dopo la mezzanotte con epicentro in mare, 11 km a est di Ravenna ad una profondità di circa 16 chilometri. Le scuole nella giornata di mercoledì 16 gennaio saranno aperte.
La natura del sisma è stata sussultoria, per cui i danni sono stati molto contenuti. Sono seguite alcune scosse minori. Il 15 gennaio si è svolto in città il Centro operativo comunale, a cui hanno partecipato il Capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, il prefetto di Ravenna Enrico Caterino e l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo, oltre ai rappresentanti di tutte le istituzioni e le forze operative coinvolte nella gestione della situazione.
“Poiché nel comune di Ravenna ci sono circa 90 plessi scolastici – ha spiegato il prefetto – si è valutato che sarebbe stato impossibile verificare le condizioni di tutte le strutture nel corso della notte e si è deciso a scopo precauzionale di tenere le scuole chiuse. A Cervia le strutture scolastiche sono in numero inferiore, ed è stato possibile procedere già da stamattina alla regolare apertura. Ci siamo appena confrontati con tutti gli enti e soggetti coinvolti nella gestione delle varie strutture pubbliche del territorio e non sono emerse criticità particolari”.
“Voglio complimentarmi con i Comuni per come hanno gestito la situazione – ha commentato Angelo Borrelli -. Ho potuto poi notare che la cittadinanza ha reagito molto bene, comprendendo la serietà della situazione ma nello stesso tempo affrontandola lucidamente e serenamente”.
Michele De Pascale ha ringraziato Borrelli “a nome di tutta la comunità ravennate e provinciale per un gesto di attenzione che è stato molto apprezzato e che gratifica anche il lavoro di tutti quelli che dalla scorsa mezzanotte si stanno impegnando nei controlli e in tutte le altre attività necessarie. La paura è stata tanta. La scossa è stata avvertita molto forte e in un primo momento si temevano conseguenze serie. La risposta dei cittadini è stata eccezionale, perché alla comprensibile paura iniziale è seguita un lucida compostezza”.

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