Politica e governo locale sono stati i protagonisti dell’incontro organizzato domenica 15 dicembre al Complesso ex Salesiani dall’associazione Faenza 4020. All’evento, giunto alla seconda edizione, ha partecipato un folto pubblico, che ha ascoltato le tre sindache raccontare la propria esperienza di governo, con passione e tenacia.

Al centro della serata faentina c’erano infatti tre sindache di città e realtà molto diverse: Valeria Mancinelli di Ancona (Comune di circa 100mila abitanti), Isabella Conti di San Lazzaro di Savena (Comune di 32mila abitanti) ed Elena Piastra di Settimo Torinese (Comune di 47mila abitanti).

I temi trattati sono andati da aspetti più generali, come la motivazione del proprio impegno e la difficoltà di coniugare scelte di visione della città con le risposte alle richieste quotidiane dei cittadini, ad aspetti più concreti, come le strategie per attrarre investimenti e nuove imprese o le modalità di scelta e gestione della propria squadra e dirigenti.

Fra i passaggi più significativi c’è la condivisione dell’utilità delle primarie, di cui le presenti hanno sottolineato l’importanza, soprattutto “in alternativa a scelte al ribasso dentro ai partiti solo per trovare compromessi all’intero degli schieramenti”. Inoltre, si è condivisa “la necessità di non improvvisarsi amministratore, perché la macchina pubblica e la gestione dei dirigenti richiedono capacità ed esperienza”.

“Ascoltare queste tre donne sindache – afferma Luca Cavallari, membro del direttivo di Faenza 4020 – ha trasmesso ai presenti tanta energia positiva che ci spinge a continuare a lavorare con impegno per quello che è l’obiettivo della nostra associazione: elaborare nuove proposte e opportunità per la nostra città. Come spesso accade, i punti di vista esterni aiutano a guardare con maggiore obiettività le nostre situazioni locali, comprendere meglio quali siano le cose realmente importanti per una città e i cittadini e fare filtro rispetto a quelle che tante volte appaiono solo come questioni demagogiche create ad arte per alimentare lo scontro politico e su cui è inutile perdersi in chiacchiere”.