Prima partita di playoff mercoledì 1 maggio ma fin da subito si respira un altra aria

Le due squadre entrano in campo molto contratte e nei primi minuti non si segna. Ci pensa Verona a sbloccare la partita seguita da Cupido per il primo mini parziale di 4 a 0 per le ospiti. Per vedere il primo canestro di Faenza bisogna attendere cinque minuti quando Morsiani mette a segno una tripla. Ma la squadra di casa non ingrana e fatica molto per trovare la via del canestro. A fine primo quarto il passivo sale a otto punti sul risultato di 7 a 15. E in una partita a basso punteggio risulterà determinante sull’esito finale.

Nel secondo quarto le squadre si equivalgono

Palermo arriva al massimo vantaggio di dieci lunghezze ma un canestro di Soglia su assist di Franceschini sulla sirena consente alle squadre di impattare il quarto sul 15 a 15. Anche il terzo quarto vive di un sostanziale equilibrio con Faenza che non riesce mai a trovare la scintilla per cambiare l’inerzia della partita. Palermo è brava a sfruttare con Cupido il pick and roll e con Vandenberg il gioco da sotto tenendo così Faenza sempre a distanza di sicurezza. Il momento chiave che avrebbe potuto girare la partita arriva a cinque minuti dal termine della partita quando Policari mette a segno la tripla del meno sei sul 43 a 49, ma il canestro non viene convalidato per un fallo in attacco di Preskienyte. La chiamata fa infuriare tutta la panchina di Faenza che prende così il suo secondo tecnico dell’incontro. E dal potenziale -6 le padrone di casa sprofondano fino al -14 sull’ennesimo canestro di una stratosferica Cupido praticamente perfetta dal campo. Ci pensa ancora Policari sempre da tre e Morsiani sul finale a ridurre il passivo al -11 finale sul risultato finale di 45 a 56.

La prima sfida fra Faenza, il miglior attacco del girone Sud, e Palermo la miglior difesa se l’aggiudicano così le Siciliane. Adesso per Faenza non resta che resettare al più presto la testa, e nella speranza di recuperare anche Ballardini ancora una volta presente in panchina solo per onor di firma, per tentare l’impresa di rovesciare il risultato.

A testimoniare la pessima giornata al tiro per le nostre ragazze è eloquente il 17/56 dal campo. Altro dato preoccupante e da non ripetere per tentare l’impresa sono state le 21 palle perse.

da: http://www.faenzabasketproject.it/category/news-serie-a2-femminile/