Il 23 novembre la Polizia di Stato, con gli uomini del Commissariato di P.S. di Lugo, è intervenuta presso un’abitazione a Fusignano su richiesta di una donna che, da parecchio tempo, esasperata dalle violenze e percosse subite da parte del marito, un cittadino rumeno, chiedeva aiuto per il comportamento violento del coniuge che, per l’ennesima volta, stava picchiando le figlie.
Al loro arrivo gli agenti soccorrevano una delle due ragazze, visibilmente impaurita e con una vistosa tumefazione al labbro superiore, procuratale poco prima con violenza dal padre. L’uomo, ubriaco, urlando frasi sconnesse, cingeva la seconda figlia per farsi scudo con la ragazza nei confronti dei poliziotti e, brandendo un coltello, minacciava l’incolumità sia della figlia che degli agenti i quali, dopo una lunga e difficile trattativa, convincevano l’uomo a desistere dal suo intento e a fargli deporre l’arma. Il rumeno è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia e per i reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Più in generale per quanto riguarda la situazione della provincia di Ravenna, (dopo un anno di applicazione delle norme note come “Codice Rosso”) nel 2020 il fenomeno della violenza di genere, ha complessivamente evidenziato, per il territorio della provincia una diminuzione di atti persecutori (dai 70 del 2019 ai 59 di quest’anno), mentre sono aumentati i maltrattamenti contro i famigliari conviventi (101 nel 2020, l’anno scorso erano 90) e le violenze sessuali (33 nel 2020, 30 nel 2019).
Nel contesto delle indagini svolte e in relazione alla gravità degli elementi indiziari e probatori raccolti, sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Ravenna 16 misure cautelari disposte dall’Autorità Giudiziaria, restrittive della libertà personale, in particolare: una custodia cautelare in carcere, una custodia cautelare in regime domiciliare, sette allontanamenti dalla casa familiare, sette divieti di avvicinamento alla persona offesa.
In tale contesto, i destinatari delle misure sono risultati essere 14 uomini e 2 donne, queste ultime allontanate dall’ambiente familiare per ipotesi di reato, una, di atti sessuali con minorenne e l’altra di maltrattamenti nei confronti delle due figlie minori.
Contestualmente il Questore di Ravenna, Loretta Bignardi, in seguito all’attività di contrasto alla violenza di genere, condotta dalla Squadra Mobile, dalla Divisione Anticrimine e dai Commissariati di P.S. di Lugo e Faenza, nel corso del 2020, ha emesso 10 provvedimenti di ammonimento per atti persecutori.
La maggior parte delle istanze di ammonimento sono state presentate da donne che hanno lamentato il comportamento molesto/minaccioso e persecutorio da parte del compagno o del marito che in alcuni casi è sfociato anche in vere e proprie violenze fisiche.

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