Nelle prime ore del mattino del 28 settembre 2022 personale della Polizia di Stato di Rimini ha tratto in arresto un uomo marocchino per il reato di Rapina aggravata, Tentato Furto in abitazione e Resistenza a Pubblico Ufficiale.

La vicenda

Nello specifico, alle ore 02.47 una volante della Questura di Rimini è intervenuta in Viale Principe Amedeo poiché al Numero di Emergenza 112 – NUE era arrivata una chiamata dove veniva segnalata la presenza di un uomo che si stava allontanando dopo aver fatto accesso all’interno di un appartamento per commettere il furto.

Giunti sul posto i poliziotti venivano avvicinati dal richiedente, il quale dopo aver dato una breve descrizione del soggetto, indicava la via di fuga dello stesso a bordo di un monopattino elettrico.

Gli agenti nell’immediatezza si mettevano alla ricerca dell’uomo rinvenendo poco lontano dall’appartamento il monopattino prima citato, tra l’altro ancora attivo e pronto all’uso, di cui l’uomo successivamente non dimostrava la sua effettiva proprietà ed uno zainetto con all’interno oggetti poi riconosciuti dal proprietario dell’appartamento. Inoltre, uno degli agenti, insospettito da un rumore metallico proveniente dal balcone di un appartamento adiacente, approfondiva la ricerca e notava la sagoma di un uomo distesa per terra che cercava di occultarsi al fine di evitare di essere scoperto.

Appena scoperta la presenza dell’uomo, i poliziotti notavano che l’uomo aveva con sé un grosso coltello metallico.

Vista la pericolosità della situazione, gli agenti con molta cautela si avvicinavano all’uomo e con un calcio riuscivano a disarmarlo. Lo stesso nonostante la presenza di più poliziotti opponeva molta resistenza tentando di colpire uno degli agenti con una testata al volto, con lo scopo di non essere bloccato.

Sull’uomo, che rifiutava categoricamente di fornire le proprie generalità, venivano ritrovati tutti gli oggetti che aveva precedentemente asportato dall’appartamento dove si era introdotto.

In considerazione dei fatti accaduti, l’uomo veniva tratto in arresto e trasportato nella Locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

Inoltre, il soggetto veniva deferito in stato di libertà per i reati di Ricettazione e Rifiuto indicazione identità personale.