L’Osservatorio Incidenti Stradali del servizio Statistica della Provincia di Ravenna ha pubblicato il rapporto sugli incidenti stradali nel territorio provinciale relativo al primo semestre 2021.
Occorre premettere che, date le misure di contenimento al Covid-19 messe in campo nel 2020 e la conseguente diminuzione della circolazione in strada, si è registrato, nello stesso periodo del 2021, un inevitabile aumento del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (+22,4%), feriti (+27,6%) e vittime entro il trentesimo giorno (+25%).
Nel primo semestre 2021 si sono registrati 617 incidenti, con 791 feriti. Sono state 15 le vittime della strada. Rispetto alla media registrata nel 2017-2019, periodo che non ha risentito degli effetti del lockdown, tutti gli aggregati dell’incidentalità stradale risultano in calo: incidenti stradali -18%, feriti -22%, vittime della strada -25%.
Nell’analisi della mortalità, il 40% delle vittime della strada era in bicicletta, in bici elettrica o in monopattino, il 26,7% in autovettura, il 20% a piedi. Se si analizzano i dati del 2017-2019 invece la maggior parte delle vittime era in auto, di seguito in motociclo, mentre l’11,7% era rappresentato dalle morti in velocipede. La pandemia ha spinto molti utenti della strada a muoversi con mezzi propri, spesso green e sostenibili: l’uso della bicicletta acquisisce un’importanza particolare, perché consentendo il distanziamento naturale, è possibile usufruirne sia per fare sport, che per spostamenti necessari. Dal 2020 gli incentivi governativi per l’acquisto di monopattini e biciclette elettriche ne hanno favorito la diffusione, aumentandone la presenza sulle strade. Si rileva inoltre una maggior diffusa circolazione di rider, soprattutto sulle strade urbane, impiegati nelle consegne a domicilio per i servizi di ristorazione.
A parità di numero di incidenti le strade extraurbane rimangono le più pericolose. Gli indici di mortalità, nonché di lesività rimangono più alti in questo ambito stradale, sebbene il maggior numero di incidenti stradali si verifichi su strade urbane.
Nel dettaglio
Giugno rimane, già dal 2010, il mese con maggior incidentalità. Probabilmente questo dato è dovuto all’elevato numero di turisti che circolano sul territorio coadiuvati dagli stessi ravvenati che si dirigono verso il litorale. Si registra un importante calo dei sinistri stradali nei giorni di quarantena, con una forte ripresa del numero di incidenti a partire dall’inizio della cosiddetta riapertura. Rimane il sabato il giorno “nero” per numero di incidenti (98 pari al 15,9% del totale) e per numero di feriti (106 pari al 16,3%). Viste le limitazioni imposte alla circolazione, il più alto indice di mortalità (morti ogni 100 incidenti) non si concentra nel weekend come per il triennio 2017-2019, ma si registra il martedì (pari al 26,7% delle morti stradali).
Nonostante le misure di contenimento del traffico, il picco più elevato di incidentalità durante l’arco della giornata si riconferma intorno alle 18 (60 incidenti, pari al 9,7% e 83 feriti pari al 10,5%). Ciò è dovuto all’incremento del traffico per gli spostamenti lavoro-casa a cui si possono aggiungere fattori psico-sociali come lo stress e la stanchezza, unitamente alle difficoltà di percezione visiva dovute alla riduzione della luce naturale. Gli incidenti mortali sono più numerosi nel pomeriggio, ma l’indice di mortalità è più alto nelle ore notturne (0-6:30 6 decessi ogni 100 incidenti).
Tra le nature più frequenti si confermano lo scontro frontale-laterale (36,5%), il tamponamento (17,5%), lo scontro laterale (11%) e la fuoriuscita (13,3%).
Per l’analisi più dettagliata si rimanda al rapporto “Gli incidenti stradali in provincia di Ravenna nel primo semestre 2021. Dati provvisori” , visionabile sul sito web della Provincia di Ravenna.

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