“Le persone che hanno subito come tutti noi questi fenomeni hanno rabbia, anche perchè potevano essere gestiti prima e in maniera diversa”. Andrea Babbi non nasconde il rischio di astensionismo alle regionali del 17 e 18 novembre, anche al di là dell’effetto alluvioni. “Credo- dice il candidato per la lista civica di Michele de Pascale a Bologna- che quello dell’astensionismo sia un tema molto forte, non solo nei giovani ma anche nelle persone un po’ disamorate, disilluse, non coinvolte, che si sono sentite poco coccolate e ascoltate dalla politica. Il mio tentativo- sottolinea poi Babbi, intervistato oggi dalla ‘Dire’- è di rispondere a questo bisogno che c’è di normalità nella politica, di buon senso e capacità di costruire relazioni e ponti, non contrapposizioni”.
La gente, secondo Babbi, “ha bisogno di persone vere, di persone che sono state con loro a fare cose normali. La politica troppo spesso viene vissuta in termini di distanza, di una cosa necessaria ma a volte sconosciuta”.
Maltempo: Fatti errori in Emilia-Rmagna, ora cambiamo verso
“Fiumi diventati terra di nessuno, vanno puliti e fatti pulire”
Sul dissesto idrogeologico “va cambiato verso”. Lo dice Andrea Babbi, candidato in Emilia-Romagna con la lista “Civici” al fianco di Michele de Pascale. I fiumi, sottolinea Babbi parlando oggi con la ‘Dire’, sono diventati “terra di nessuno. Questo è stato un errore a cui bisogna porre una correzione. Io non sono in politica col centrosinistra per dire che tutto quello che è stato fatto va bene”. Per Babbi, invece “c’è un dato oggettivo, fisico, che non è nè di destra né di sinistra. Bisogna fare le opere di prevenzione, non dire che la colpa è di Tizio o di Caio, pulire i fiumi e farli pulire da chi è lì davanti”.
Babbi sostiene anche che andrà valorizzata, anche nella prevenzione delle alluvioni, la sussidiarietà. “Col terremoto e poi con l’alluvione la gente si è messa subito a disposizione, non è stata lì ad urlare e imprecare, la prima cosa è stata fare, aiutare, sistemare, dare una mano agli altri”, sottolinea il candidato civico.
Bologna: Bisognerà avere coraggio di spostare case
“I cittadini lo sanno e andranno rimborsati”
Delocalizzare case e persone da zone a rischio alluvione? Occorrerà avere “il coraggio di farlo”. E i primi a esserne consapevoli sono “gli stessi cittadini”. Ne è convinto Andrea Babbi, ex presidente Apt e oggi candidato nella lista civica di Michele de Pascale alle prossime regionali. Babbi affronta il tema, evocato anche a Bologna dopo le due alluvioni di settembre e ottobre, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire. “Temo che sarà una delle ipotesi a cui volontariamente le persone dovranno aderire- sostiene peraltro Babbi- ma dipenderà dai sussidi, cioè da quanto valore verrà rimborsato di una casa che oggi vale zero. Perchè è questo il vero problema: chi ha costruito lì, magari con tutti i permessi, purtroppo nel giro di due o tre anni si è trovato con una situazione azzerata dal punto di vista del patrimonio immobiliare. Quindi è lui per primo che dice: qui non è più il momento di stare”.
Il candidato cita l’esempio di Napoli, che si estende sulle pendici del Vesuvio. “E’ evidente che lì c’è un problema di rischio reale- afferma Babbi- e questo vuol dire cambiare certe cose. Noi abbiamo un rischio molto più ridotto, ma dobbiamo comunque avere il coraggio di spostare delle case, oppure spostare i fiumi dove è possibile”. Questo, insiste il candidato della lista de Pascale, “deve essere fatto con coraggio, con la necessaria drammatica e dolorosa serenità. Perchè se quella casa è proprio in mezzo alla golena del fiume bisogna spostarla”, riconoscendo un indennizzo ai proprietari. “E’ un costo- ammette Babbi- vedremo cosa si potrà fare. Ma certe situazioni sono evidenti anche agli stessi cittadini, che sono i più toccati e addolorati di questo”.
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